ROCCAFLUVIONE – Torna in Italia uno storico nome dell'automobilismo e più in particolare del settore fuoristradistico. Questo nome è Uaz. La leggendaria casa costruttrice russa, celebre per indistruttibili prodotti come il 469, presenta sul mercato italiano la sua idea di fuoristrada: il Dakar. Il mastodontico veicolo made in Russia è equipaggiato con un 2700 a Benzina da 128 cv, disponibile anche con alimentazione a GPL e a Metano, negli allestimenti Classic e Limited. Esternamente l'ultima nata in casa Uaz, è una vettura dalle linee e dalle forme europeizzanti. Nello specifico il Dakar è un mezzo robusto e massiccio, che sottolinea la durezza e la purezza fuoristradistica dei mezzi russi. Durezza e purezza che si fondono perfettamente a sinuosità e curvature che alleggeriscono il corpo vettura rendendolo più adatto ai gusti europei in fatto di veicoli. Anteriormente il frontale robusto è ingentilito dagli eleganti gruppi ottici dalle linee tondeggianti, mentre il posteriore è quello di un fuoristrada con la F maiuscola: fari rettangolari verticali, grande portellone che si apre controvento e ruota di scorta fissata sul portellone e copriruota integrale in acciaio e in colore carrozzeria. Salendo a bordo del Dakar è come fare un passo indietro nel tempo, tornando all'epoca dei fuoristrada veri, duri e puri. L'interno, molto spazioso e confortevole sia anteriormente che posteriormente, è costruito con cura e con qualità nei dettagli. Presente, come ai vecchi tempi, davanti al sedile del passeggero anteriore il maniglione per aiutare la salita a bordo. Inoltre, la consolle centrale è disposta linearmente e abbiamo tutti i comandi posizionati in modo ergonomico. Star del tunnel centrale è il cambio dalla leva lunga e comoda nell'impugnatura, e accanto al cambio troviamo la leva delle marce ridotte, per ricordare il DNA fuoristradistico del Uaz Dakar. Elegante e ben leggibile è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: il Uaz Dakar provato è stato il 2700 GPL Classic da 23128 €. Il ritorno della casa russa sul mercato italiano è affidato a un prodotto, il Dakar, che fonde perfettamente i canoni di fuoristrada duro e puro a cui la casa russa ci ha da sempre abituati ai canoni di veicolo multiuso e per tutti i giorni, di gusto e vendite prettamente europei. Su strada asfaltata il Dakar ha un ottimo comportamento: maneggevole da guidare, si parcheggia facilmente nonostante la mole non sia di second'ordine, potente e brillante in ripresa e molto prestazionale. Su strada sterrata o comunque nel fuoristrada, il Dakar trova sicuramente, è una Uaz, il suo ambiente ideale e incontrastato. Alta da terra, e grazie alle ridotte, la Dakar può viaggiare tranquillamente e comodamente in ogni ambiente impervio affrontandolo con disinvoltura. Particolarità che, come le vecchie Uaz ,anche questa Dakar ha, è la presenza del doppio serbatoio (derivazione di una consuetudine di costruttore di veicoli militari e per l'esercito russo che Uaz è ed è stato). Infine spazio al motore: il propulsore che monta la Dakar guidata è un 2700 a doppia alimentazione (Benzina + GPL) che permette al veicolo orientale di avere, oltre che alle sopracitate doti prestazionali su strada e fuoristrada, anche rispetto per l'ambiente grazie al GPL che permette costi contenuti di gestione. Infine i prezzi: si va da 21000 € della Uaz Dakar Classic per arrivare a 22900 € della Uaz Dakar Limited (Benzina), si va da 22700 € della Uaz Dakar Classic ad arrivare a 24600 € della Uaz Dakar Limited (GPL), si va da 23700 € della Uaz Dakar Classic per arrivare a 25600 € della Uaz Dakar Limited (Metano).
Bruno Allevi
Il comune di Padova predispone misure anti-smog per il blocco della autovetture più vecchie e inquinanti quali i veicoli Euro 0
diesel e benzina, gli Euro 1 e 2 diesel, i ciclomotori e motocicli a due
tempi immatricolati prima del 1 gennaio 2000, hanno aderito anche 14
Comuni della provincia
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Land Rover, storica casa inglese produttrice da sempre di fuoristrada e mezzi per il tempo libero, lancia sul mercato italiano la declinazione sportiva e in scala della Range Rover: la Range Rover Evoque. Quella che si può a tutti gli effetti definire la Baby Range, è presentata con 2 varianti di carrozzeria (Berlina e Coupè), è equipaggiata con un motore 2000 a benzina da 241 cv e con un motore turbodiesel common rail SD4 2200 da 150 e 190 cv, negli allestimenti Pure, Dynamic, Prestige. Esternamente la Range Rover Evoque è un sunto di modernità e sportività unite all'eleganza delle forme che da sempre contraddistingue i prodotti della casa inglese. Frontalmente l'Evoque presenta linee e forme avveniristiche, che staccano nettamente con le classiche forme di un veicolo Land Rover: cofano orizzontale, frontale massiccio e imponente, gruppi ottici stretti e lunghi cosiccome la mascherina grigliata. Posteriormente vi è una conferma del design di rottura dell'Evoque rispetto al resto della gamma: spolier sportivo, lunotto vetrato piccolo, coda e portellone bombati, grintosi gruppi ottici a forma scudata. Accomodandosi a bordo della Evoque, ci si trova dentro un abitacolo che si rifà per lusso ed eleganza a quello della sorella maggiore Range Rover. Qualità massima per i materali usati, spazio e ottimo assemblaggio complessivo sono le doti interne dell'Evoque. Andando più nel dettaglio ad analizzare la consolle centrale, la troviamo disposta obliquamente rispetto alla plancia, completa di tutti i comandi elettronici e di quelli inerenti il comfort e l'intrattenimento, ormai sempre più fondamentali su ogni tipologia di vettura (comandi clima, radio cd, ESP, freno a mano elettrico). Sportivo e tecnologico (grazie allo schermo a colori centrale che funge da computer di bordo) è il quadro strumenti, leggibile in ogni condizione grazie all'efficace retroilluminazione bianca. Ed ora il momento test drive: la Range Rover Evoque provata è stata la 2200 SD4 190 cv Berlina Dynamic da 50885 €. La versione sportiva e in scala della Range Rover si presenta in queste settimane sul mercato italiano, forte di una storia e di una tradizione (marchio Land Rover) che parla di milioni di fuoristrada venduti e di una qualità eccelsa per quanto riguarda i prodotti proposti. Su strada l'Evoque ha un comportamento che è l'unione dello stile di guida tipico di una berlina di classe superiore a quello di una coupè grintosa e sportiva, non tralasciando le eccelse doti fuoristradistiche dell'ultima nata in casa Land Rover. Infatti la baby Range si guida facilmente (fondamentali sono i sensori di parcheggio che coadiuvano il guidatore in manovra), il comfort di bordo e l'insonorizzazione interna sono al top e anche le prestazioni sono di tutto rispetto. Merito di questo è sicuramente da ascrivere al propulsore che equipaggia la Evoque guidata: il 2200 Turbodiesel da ben 190 cv. Questo motore, top level della gamma gasolio, è l'ideale per la Small Range, in quanto, non è per nulla sottopotenziato rispetto alla massa della vettura inglese e inoltre garantisce brio, prestazioni e potenza, che permettono alla Range Rover Evoque di affrontare con tranquillità sia percorsi stradali e autostradali sia sterrati e mulattiere. Infine il listino prezzi: si va da 40400 € della 2000 Berlina Pure fino ad arrivare a 50500 € della 2000 Coupè Prestige (Benzina), si va da 35400 € della 2200 SD4 150 cv Pure fino ad arrivare a 51650 € della 2200 SD4 190 cv Coupè Prestige Automatica (Diesel).
Bruno Allevi
ASCOLI PICENO – La Citroen lancia sul mercato, dopo la DS3, la DS4. La nuova media sportiva della casa francese è equipaggiata con un motore a benzina (1600 da 120, 155 e 200 cv) e 2 motori diesel common rail HDI (1600 da 110 cv, 2000 da 160 cv ), negli allestimenti Chic, So Chic, Sport Chic. Esternamente la DS4, che altro non è la declinazione sportiva e grintosa della C4, con cui condivide il pianale, è una vettura dalle forme compatte e sinuose dove si fondono i caratteri, come detto prima della sportività, unite a linee avveniristiche e a soluzioni di design all'avanguardia (accattivanti le maniglie lucide posteriori integrate nei montanti alti delle porte). Frontalmente la DS4 presenta un muso grintoso e di design con grandi gruppi ottici trapezoidali che seguono le nervature del cofano spiovente e che rendono ancor più d'impatto la grande mascherina che accoglie al suo interno sia le cromature del logo Citroen che l'alloggiamento della targa. Posteriormente invece la DS4 ha una coda che è un sunto di sportività elegante: nervature laterali che si aprono nelle forme dei gruppi ottici posteriori, lunotto spiovente e spoiler posteriore, cromature sul paraurti posteriore. Internamente l'abitacolo è la fusione perfetta fra sportività ed eleganza: ottime finiture unite a un interno pieno di note sportive e grintose (sedili e volante sportivo, pedaliera traforata in alluminio). La consolle centrale è completa e i comandi clima e radio sotto ottimamente posizionati in maniera ergonomica e intuitiva. Il quadro strumenti è anch'esso sportivo grazie ai quadranti intersecati e alla retroilluminazione blu elettrica. Ed ora il momento test drive: la Citroen DS4 provata è stata la 1600 HDI Cambio Automatico So Chic da 28272 €. La Citroen amplia la gamma DS, affiancando alla DS3 la DS4. La declinazione sportiva della C4 su strada ha un comportamento ottimale unendo al comportamento tipico da berlina quello brioso e grintoso di una sportiva vivace. La DS4 si fa guidare in maniera intuitiva grazie a uno sterzo pronto e rapido, è facile da parcheggiare con l'ausilio dei sensori di parcheggio, il cambio automatico CMP-6 entusiasma il guidatore grazie alla possibilità di cambiare le marce, oltre che con la leva tradizionale, anche con le levette situate dietro il volante. Ora spazio al motore che equipaggia la versione provata: il 1600 E-HDI da 110 cv. Questo motore, che è equipaggiato con il sistema Micro Hybrid Drive che permette una ottimizzazione di prestazioni e consumi, è un millesei diesel common rail brioso e vivace, per nulla sottopotenziato rispetto alla mole alla tipologia di veicolo, silenzioso e che assicura alla DS4 prestazioni sportive di tutto riguardo. Infine il listino prezzi: si va da 20100 € della 1600 120 cv Chic per arrivare a 28200 € della 1600 200 cv Sport Chic (Benzina), si va da 22300 € della 1600 HDI Chic per arrivare a 28700 € della 2000 HDI Sport Chic (Diesel).
Bruno Allevi
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La BMW rinnova, lanciando sul mercato la nuova generazione, la Serie 1. L'antigolf di Monaco è disponibile con 2 motori benzina (116 da 136 cv e 118 da 170 cv) e con 3 motori diesel common rail (116d da 116 cv, 118d da 143 cv e 120d da 184 cv) negli allestimenti Base, Sport. Urban. Esternamente la nuova 1 presenta linee e forme ancora più sportive e grintose rispetto alla precedente generazione, nonostante il corpo vettura assomigli molto per compattezza e slancio dinamico a quello della serie che va a sostituire. Il frontale riprende quello imponente, massiccio e grintoso della nuova BMW Serie 5 (due grandi gruppi ottici a goccia che incroniciano la classica mascherina doppio scudata della casa tedesca), mentre posteriormente alla coda bombata che crea movimento e dinamismo nel posteriore si accompagna la forma classica ed elegante dei grandi gruppi ottici scudati. Salendo a bordo della entry level car della casa tedesca troviamo un abitacolo in linea con i dettami stilistici della casa di Monaco: raffinatezza e signorilità unite a confort, sportività e qualità eccelsa degli interni. Fissando come di consueto l'attenzione sulla consolle centrale, troviamo in posizione rialzata lo schermo a scomparsa del navigatore, accompagnato, subito sotto, dai comandi del clima. Accanto alla leva del cambio, troviamo come di consuetudine, la rotellina cromata del sistema IDrive con cui comandare lo schermo del Navigatore – Sistema di Intrattenimento. Completo di ogni dettaglio e spia utile per la vita dell'auto è lo sportiveggiante quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la BMW Serie 1 guidata è stata la 120d Sport da 40950 €. La nuova 1 si rinnova profondamente senza perdere la verve sportiva che finora l'ha contraddistinta. La piccola di casa BMW su strada ha un ottimo comportamento. Molto confortevole, assai briosa e silenziosa, facile da guidare senza dimenticare la sportività che riesce a dare appena si pigia un po' di più il pedale dell'acceleratore. Tutto questo è dato, oltre che dalla cura costruttiva e dalla bravura ingegneristica made in BMW, dall'ottimo motore diesel che la vettura guidata monta. Il propulsore in questione è il 2000 Turbodiesel da ben 184 cv, lo stesso che equipaggia, fra l'altro, la sorella maggiore Serie 5. Questo motore, top level della gamma a gasolio, è al contempo economo (grazie al sistema Efficent Dynamics), sportivo (grazie al mix di brio, potenza e cavalli) e al top per silenziosità (ottimo il lavoro di confort e insonorizzazione interno). Infine il listino prezzi: si va da 26800 € della 116 Base fino ad arrivare a 33350 € della 118 Urban con Cambio Automatico Steptronic (Benzina), si va da 27650 € della 116d Base fino ad arrivare a 36150 € della 120d Urban con Cambio Automatico Steptronic (Diesel).
Bruno Allevi
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Kia presenta sul mercato italiano la nuova generazione della sua vettura medio – piccola (Segmento B): la Rio. Il nuovo veicolo made in Kia è equipaggiato con un motore 1200 a benzina da 85 cv e 2 motori diesel common rail CRDI 1100 da 75 cv e 1400 da 90 cv, negli allestimenti LX, EX, EX Plus. Esternamente la nuova Rio condivide con le precedenti generazioni soltanto il nome. Infatti il nuovo prodotto sfornato dagli ingegneri della casa coreana, è un mezzo dalle linee sportive e grintose, compatto nelle forme. Il frontale, moderno e dal disegno grintoso, presenta due grandi gruppi ottici di forma trapezoidali che fungono ottimamente da cornice alla mascherina grigliata rettangolare. Posteriormente troviamo una coda bombata che crea dinamicità e movimento: belli i grandi gruppi ottici che nella forma ricordano quelli anteriori. Accomodandosi a bordo, l'abitacolo offre generosamente spazio sia ai passeggeri anteriori che a quelli posteriori. Inoltre i materiali usati sono di buona qualità, come di buona qualità è l'assemblaggio. La consolle centrale, è tutta racchiusa in uno scudo posto accanto al volante al centro della plancia, in posizione rialzata. Consolle ergonomicamente disposta con i comandi clima e radio CD di facile e intuitivo utilizzo. Nota sportiva interna è il quadro strumenti a tunnel concentrici, retroilluminato in bianco. Ed ora il momento del test drive: la Kia Rio provata è stata la 1200 EX da 13000 €. Dopo aver rinnovato la Picanto, tocca alla Rio cambiare faccia e forma. La nuova nata della casa coreana si ringiovanisce e si sportivisce, strizzando l'occhio sempre di più a un pubblico ampio e variegato che spazia dal neopatentato alla famiglia che usa la Rio come seconda auto. Su strada il veicolo coreano si comporta ottimamente: ottima l'insonorizzazione interna cosiccome il confort a bordo. Molto maneggevole, si guida in maniera facile e intuitiva. Il cambio ha innesti pronti e rapidi e la leva è ergonomica e di facile impugnatura. Infine spazio al propulsore che equipaggia la Rio guidata: il 1200 da 85 cv, per ora unico motore disponibile per quanto riguarda la gamma benzina della Rio. Questo propulsore a benzina, nonostante la piccola cilindrata, è molto brillante, è potente, per nulla sonnecchioso, e garantisce alla Rio prestazioni di tutto rispetto. Infine il listino prezzi: si va da 11790 € della 1200 LX fino ad arrivare a 13850 € della 1200 EX Plus (Benzina), si va da 13390 € della 1100 CRDI LX fino ad arrivare a 15950 € della 1400 CRDI EX Plus (Diesel).
Bruno Allevi
TORTORETO LIDO – La Volkswagen apre il mercato autunnale del 2011, lanciando sul mercato italiano il facelift del Tiguan. Il SUV tedesco è disponibile con 2 motori a benzina (1400 da 12 e 160 cv, 2000 da 211 cv) e un motore diesel TDI 2000 da 110, 140 o 170 cv, negli allestimenti Trend & Fun, Track & Field, Sport & Style. La vettura di casa Volkswagen si rinnova a circa 4 anni dal debutto sul mercato, con un restyling che ne ha ammodernato le linee e le forme. Anteriormente è stato modificato il frontale (nuovi fari trapezoidali e una grande mascherina cromata con al centro il logo Volkswagen), rendendo il Tiguan più simile alle altre vetture della casa di Wolfsburg. Anche posteriormente sono stati rinnovati i gruppi ottici, facendo assomigliare ancor di più la coda della Tiguan a quella di altri modelli della casa tedesca, Golf in primis. Salendo a bordo, troviamo un abitacolo spazioso e ottimamente rifinito, nel classico stile tedesco made in Volkswagen. La plancia, ben costruita, presenta una consolle centrale completa dove troviamo ottimamente disposti i comandi clima e quelli della radio CD. Elegante e ben retroilluminato è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: il Volkswagen Tiguan provato è stato il 1400 TSI 122 cv Trend & Fun da 24550 €. Il nuovo Tiguan, in queste settimane al lancio in Italia, si aggiorna allineandosi al nuovo family feeling di casa Volkswagen. Su strada il SUV tedesco si comporta ottimamente: maneggevole, facile da guidare, brillante in ripresa, molto silenzioso, assai confortevole e spazioso sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Il motore che equipaggia il mezzo provato è il 1400 Turbo a Benzina da 122 cv, motore entry level della gamma Benzina del Tiguan. Questo propulsore, nonostante la bassa cilindrata, garantisce prestazioni di tutto rispetto (è molto brillante, prestazionale e sportivo) unendole a consumi e costi di gestione contenuti, grazie appunto alla sua piccola cilindrata. Infine il listino prezzi: si va da 22900 € della 1400 TSI 122 cv Trend & Fun per arrivare a 32700 € della 2000 TSI Sport & Style 4Motion DSG (Benzina), si parte da 25850 € della 2000 TDI 110 cv Trend & Fun per arrivare a 33300 € della 2000 TDI 170 cv Track & Style 4Motion
DSG (Diesel).
Bruno Allevi
GIULIANOVA LIDO – La gamma Cruze, berlina media di casa Chevrolet, si amplia. Infatti, dopo essere stata presentata la versione 4 porte, arriva in Italia la variante 5 porte con portellone posteriore. La Cruze 5 porte è disponibile con 1 motore a benzina (1600 da 124 cv), un motore bifuel (Benzina – GPL) 1800 da 141 cv, un motore diesel common rail 2000 da 163 cv, negli allestimenti LS, LT, LTZ. Esternamente la vettura coreana è stata modificata in alcuni dettagli rispetto alla versione a 4 porte. L'auto è stata accorciata di 9 cm rispetto al modello di partenza, la coda classica da berlina 4 porte ha lasciato lo spazio a un portellone che con il lunotto inclinato aumenta la grinta e la sportività del corpo vettura. Anteriortmente invece il bel frontale muscoloso, con il nuovo family feeling di casa Chevrolet (la doppia mascherina separata da una striscia in tinta dove campeggia il logo della casa ex Daewoo) e i fari trapezoidali sono rimasti immutati sia nella Cruze 5 porte che in quella 4 porte. Salendo a bordo abbiamo un abitacolo spazioso e curato, ottimamente rifinito e completo: numerosi sono i portaoggetti presenti e modulabile è il bagagliaio.
La consolle centrale è ergonomicia e completa con i comandi radio in posizione rialzata, mentre le manopole clima sono comodamente posizionate in fondo di consolle. Sportivo è il quadro strumenti a tre tunnel intersecati. Ed ora il momento del test drive: la Chevrolet Cruze 5 porte provata è stata la 2000 VCDI LTZ con Cambio Automatico da 21246 €. La versione “sportiva” della Cruze, in questo periodo in arrivo nelle concessionarie italiane, modifica, senza stravolgere, le linee e le forme dell'elegante 4 porte della casa orientale. Il comportamento stradale della 5 porte è molto buono: l'auto è molto maneggevole, piacevole e facile da guidare, si parcheggia comodamente, grazie all'ampio lunotto posteriore inclinato che permette un'ottima visuale in manovra. L'auto, inoltre è molto confortevole, l'insonorizzazione interna è al top, e lo spazio nell'abitacolo è molto ben sfruttabile. Il motore montato dalla versione provata, è il potente e brillante 2000 turbodiesel da 163 cv, che accoppiato al Cambio Automatico, rende ogni viaggio con la Cruze, un piacevole soggiorno a bordo della vettura di casa Chevrolet. Infine il listino prezzi: si va da 15000 € della 1600 LS per arrivare a 16350 € della 1600 LT (Benzina), per la versione a 1800 LS GPL occorrono 18350 €, mentre per la 2000 VCDI LTZ Diesel servono 19650 €.
Bruno Allevi
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Nissan apre la sua gamma al mondo degli MPV, lanciando sul mercato italiano la versione trasporto persone del suo veicolo commerciale NV200. Questo nuovo prodotto della casa del sol levante si chiama Evalia. La multispazio orientale è disponibile con un motore 1600 benzina da 110 cv e un motore diesel 1500 DCI da 90 e 110 cv, negli allestimenti Visia, Acenta, N-Tec. Esternamente l'Evalia presenta un corpo vettura robusto e muscoloso, con linee e forme di stampo prettamente commerciale, che però ben si adattano a un uso quotidiano di tipo tradizionale. Elegante il frontale dove troviamo il cofano spiovente e la fascia di alloggiamento di gruppi ottici e mascherina a forma di U, mentre, osservando il posteriore, è qui che si concentrano le maggiori assonanze con il mondo dei veicoli commerciali: coda tronca, ampio portellone posteriore, gruppi ottici rettangolari e verticali a cornice del portellone. Accomodandosi dentro ci si apre un abitacolo spaziosissimo e molto modulabile (l'Evalia è disponibile in configurazione a 5 o 7 posti), con comodi sedili, ben costruito e con materiali di qualità. Analizzando la parte anteriore dell'abitacolo scopriamo una infinità di portaoggetti disseminati lungo la plancia. La consolle centrale ergonomica presenta in alto i comandi radio CD – Navigatore, seguiti subito sotto dalle manopole del climatizzatore. Particolare è il quadro strumenti: al centro abbiamo il grande quadrante del contachilometri, mentre ai lati troviamo a sinistra le varie spie, mentre a destra, digitalizzati, abbiamo il contagiri e l'indicatore del livello carburante. Ed ora il momento del test drive: l'Evalia provata è stata la 1500 DCI 110 cv 7 posti N-Tec da 22706 €. Il nuovo prodotto di casa Nissan, va a coprire quella fascia di mercato che si riferisce a famiglie numerose o a chi ha bisogno di un veicolo che coniughi il lavoro con il tempo libero. L'Evalia su strada unisce le doti di maneggevolezza e di carico tipiche del veicolo commerciale a quello che è il comfort tipico di una vettura di medio segmento. Il posto di guida rialzato, il volante inclinato e il cambio in plancia, uniti al grande spazio a bordo sono fra queste doti di cui il veicolo giapponese dispone. Su strada il mezzo è facile da guidare, molto confortevole e silenzioso, e nonostante le dimensioni e gli ingombri non proprio da utilitaria, si parcheggia comodamente in poco spazio. Infine spazio al motore: la versione provata è equipaggiata con 1500 DCI 110 cv di derivazione Renault. Questo propulsore è molto elastico e brillante, per nulla sottopotenziato alla mole dell'Evalia e dà quel tocco di brio che permette al veicolo made in Nissan di essere usato con disinvoltura in ogni situazione di traffico o strada. Infine il listino prezzi: si va da 16900 € della 1600 Visia per arrivare a 18600 € della 1600 N-Tec (Benzina), si va da 18250 € della 1500 DCI 90 cv Visia per arrivare a 20550 € della 1500 DCI 110 cv N-Tec (Diesel).
Bruno Allevi
MOSCIANO SANT'ANGELO – La Jeep prosegue il rinnovamento del suo parco veicoli presentando la nuova generazione del suo Top Level SUV: il Grand Cherokee. Il nuovo prodotto della casa americana è disponibile con 2 motori a benzina (3600 da 286 cv, 5700 da 352 cv) e un motore diesel common rail CRD 3000 da 190 e 241 cv, negli allestimenti Laredo, Limited, Overland. Esternamente la nuova Grand Cherokee è un SUV elegante dalle linee massicce e sportive. Frontalmente troviamo due grandi gruppi ottici di forma trapezoidali che fungono da elegante cornice alla classica mascherina cromata a sette feritoie, marchio distintivo della Jeep. Posteriormente le linee massicce ed eleganti sono ingentilite e alleggerite dalle forme tondeggianti della coda e del portellone che danno dinamismo e rendono meno pesante e imponente la parte finale del fuoristrada made in USA. Internamente il Grand Cherokee è un salotto lussuoso e confortevole. I materiali usati sono al top per qualità e l'assemblaggio è di ottima fattura. Lo spazio a bordo abbonda sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori e buono è lo spazio nel bagagliaio, capace di caricare con facilità le più svariate categorie di oggetti, grazie alla modulabilità dei sedili. La consolle centrale è completa e i comandi presenti (comandi navigatore, radio CD e clima Bizona) sono disposti in maniera intuitiva e sono di immediato e facile utilizzo. Molto raffinato è il quadro strumenti, completo in ogni dettaglio e con un esaustivo computer di bordo che segnala ogni cosa succeda a bordo della Grand Cherokee. Ed ora il momento del test drive: la Jeep Grand Cherokee provata è stata la 3000 CRD 241 cv Limited da 54746 €. La nuova generazione dell'imponente SUV Americano, aggiorna le sue linee e le sue forme rendendole più sportive e aggraziate per il mercato europeo, ferme restando la muscolosità e lo stile tipico del marchio Jeep. Su strada la top level car del marchio della mascherina a 7 feritoie ha un ottimo comportamento: è maneggevole e divertente da guidare nonostante la mole non proprio trascurabile, si parcheggia molto facilmente grazie ai sensori di parcheggio anteriori e posteriori che danno un ausilio indispensabile all'atto della manovra, è confortevole e silenziossisima in ordine di marcia grazie all'ottima insonorizzazione interna. Infine spazio al motore montato sulla Grand Cherokee provato: il 3000 Turbodiesel Common Rail da 241 cv. Questo motore, molto silenzioso e potente, permette alla vettura di casa Jeep un egregio comportamento stradale sia su percorsi asfaltati sia su percorsi fuoristradistici (c'è ovviamente la trazione integrale elettronica), garantendo ottime prestazioni, potenza e brillantezza unite a costi di gestione ed emissioni di CO2 contenuti. Infine il listino prezzi: si va da 54000 € della 3600 Overland per arrivare a 63800 € della 5700 Overland (Benzina), si va da 44500 € della 3000 CRD 190 cv Laredo per arrivare a 60000 € della 3000 CRD 241 cv Overland (Diesel).
Bruno Allevi