Un po' di storia di Padova

Sede di una delle più antiche Università d’Europa, Padova è conosciuta nel mondo per la trecentesca Basilica di Sant’Antonio, all’interno della quale si venerano le spoglie del popolarissimo “Santo”.
Il detto dice che Padova è "la città del caffè senza porte, del prato senza erba e del santo senza nome"


Basilica del Santo dove il santo per antonomasia è Sant'Antonio :

La basilica è sorta in onore di s.Antonio, frate portoghese nato Lisbona il 1195 circa, che giunse a Padova nel 1228 e si stabilì nella chiesetta di S.Maria Mater Domini.
In questa città visse e operò solo due anni perchè svolse il suo apostolato predicando in città e villaggi dell'Italia settentrionale e in Francia.
La grandiosa costruzione eretta nel XIII secolo in stile romantico-gotico, con otto cupole e campanili orientaleggianti, custodisce la salma del Taumaturgo.
Nell'interno affreschi trecenteschi di Altichiero e di Giusto de' Menabuoi, le sculture ed i rilievi bronzei dell'altare maggiore di Donatello,l'altare del Santo e la Cappella del Tesoro.
Accanto alla basilica, i Chiostri col museo Antoniano.Sulla piazza monumento equestre in bronzo ad Erasmo da Narni, detto il 'Gattamelata', capolavoro di Donatello.


il Duomo e il Battistero

L'attuale costruzione, al cui progetto partecipò Michelangelo, fu compiuta tra il XVI e il XVIII sec.
Nella sagrestia dei Canonici, numerose e importanti opere pittoriche e un ricco Tesoro.
Il vicino Battistero Conserva il più completo e raffinato cicl di affreschi di Giusto de' Menabuoi, capolavoro del tardo trecento, recentemente ridonato all'antico splendore.


Duomo Padova

Santa Giustina Basilica ed Abbazia di Santa Giustina

Chiesa di grandi proporzioni coronata da otto cupole, edificata nel XVI sec. su un luogo su cui sorgevano antichissimi edifici di culto.
Nel maestoso interno, numerose opere d'arte, fra cui, notevolissimi, il coro maggiore, con stalli lignei e la grande pala il martirio di Santa Giustina del Veronese.Annessi alla Basilica, i resti dell'antica basilica paleocristiana col restaurato Sacello di Santa Maria e quelli della chiesa medievale, col coro vecchio ligneo e gli afreschi di G.Storlato del XV sec.
Nell'attiguo monastero, i chiostri con affreschi rinascimentali e la ricca biblioteca.


il prato senza erba è Prato della Valle

All'epoca romana, in questa grande piazza, che si chiamava campo Marzio esisteva il teatro Zairo ( databile ai tempi di Augusto ) luogo di primaria importanza nella vita di Padova.Al tempo dei pagani si svolgevano riunioni e spettacoli popolari celebrati in onore di Antenore e ogni trent'anni, i "ludi cetasti".Ridotto ad un'acquitrinio il Prato fu risanato nel 1775, per volontà del procuratore veneziano Andrea Memmo, ad opera di Domenico Cerato, assumendo l'attuale aspetto monumentale : una grande isola verde elittica, tagliata da quattro viali in corrispondenza dei quattro ponti, circondata da un canale ornata da 78 statue di uomini illustri, natio in qualche modo legati a Padova


Prato della valle

Caffè Pedrocchi il Caffè senza porte

è il celebre Pedrocchi che usava star aperto 24 ore su 24.
Complesso edificio in stile neoclasico, con un 'Capriccio' gotico fiorito, opera di Giuseppe Jappelli ( 1831 ).Originale e raro esempio di locale polivalente, destinato a caffè al piano terreno ed a sale per riunioni e concerti, decorate in vari stili, al piano nobile.
Famoso ritrovo di studiosi, fu teatro dei moti risorgimentali studenteschi del 1848


Il Palazzo della Ragione

l'interno è decorato con un ciclo di affreschi eseguiti dopo l'incendio del 1420.All'interno si trova il celebre cavallo di legno che fu commisionato da Annibale Capodilista per una giostra ed è erroneamente attribuito al Donatello

Le piazze e il Salone

Orto botanico l'Orto botanico

Fondato nel 1545 quale "Orto dei Semplici" ( piante medicinali) della Falcotà Medica, fu sistemato da A.Moroni. Importantissima raccolta di piante rare.
Ospita l'antica biblioteca e collezzioni di botanica dell'Università, fra cui il celebre Herbarium Patavinum. Fu visitato da Goethe nel 1786 : si conserva ancora oggi la palma, piantata nel 1585, che attirò l'attenzione del grande poeta tedesco.


   e del primo Teatro anatomico

d’Europa ,il più antico del mondo di G. Fabrici d'Acquapendente.
Si trova all'interno del Bò ( del bue ), palazzo Centrale dell'Università degli studi di Padova

Teatro anatomico

Piazze, portici e antiche vie lastricate raccontano la ricchezza di un medioevo straordinario per arte e cultura.Se sei appassionato di storia, allora sappi che sulle sue pietre sono passati Giotto, Petrarca, Machiavelli, Tiziano, Casanova, Galileo, Mozart.